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La Storia di Cafaggio
Introduzione | Il castello | La fattoria
Gli antenati della famiglia Benci, non soltanto hanno arricchito la villa di opere murarie e decorative di notevole valore artistico, ma hanno anche valorizzato la produzione agricola di queste terre.
Già nella metà dell' 800 Enrico Benci, produceva ottimi vini che furono più volte premiati all'Esposizione Italiana di S.A.R. Eugenio di Savoia. Negli anni venti del '900 il Chianti Benci veniva esportato in grandi quantitativi da Ugo Benci negli Stati Uniti, dove fu molto apprezzato.
A causa dell' improvvisa morte di Ugo Benci nel 1934 e in conseguenza degli eventi bellici, l'esportazione del vino con gli Stati Uniti venne interrotta. Nell'antico frantoio del castello, oggi museo, si produceva olio d'oliva fin dai primi anni dell'800.
Impruneta vanta un'antica tradizione per l'olio d'oliva, che è da sempre la coltura prevalente, e per i grandi orci in cotto che servivano per conservarlo. E' un olio storicamente conosciuto per la qualità e si distingue per le note di carciofo e mandorla fresca e per il gusto amaro e piccante. E' tipica una varietà di olivo Leccino chiamata Madonna dell'Impruneta molto resistente al freddo.
La leggenda narra che nel 1499 durante una processione della miracolosa immagine della Madonna, un rametto di olivo si impigliasse nella tavola lignea e appena varcate le mura di Firenze cadesse. Firenze era allora in guerra con Pisa e considerò questo evento di buon auspicio e segno dell'imminente vittoria. L'olivo da cui si stacco il rametto esiste ancora e ha resistito persino alla forte gelata del 1985. Da allora è stato chiamato l'olivo della Madonna da cui il nome della cultivar Madonna dell'Impruneta.
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"La vendemmia"

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"La battitura del grano"

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"Il pranzo dei contadini"

  Castello di Cafaggio - Via del Ferrone, 58 - 50023 Impruneta, Firenze - Tel.+39 055 2012085 - Fax.+39 055 2314633 - Email: info@cafaggio.com
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